Radio Buon Consiglio: Storia e avventura della Radio che porta l’Immacolata in ogni cuore.

 

L’emittente radiofonica Radio Buon Consiglio (RBC) di Frigento (Av) è nata l’8 dicembre 1978. Essa nacque all’ombra della Casa Mariana di Frigento che sorse il 2 agosto 1970 ad opera di padre Stefano M. Manelli e padre Gabriele M. Pellettieri, due Frati Francescani Conventuali della Provincia di Napoli che diedero inizio ad un’esperienza di rinnovamento all’interno dell’Ordine, per un ritorno alle origini del Francescanesimo e, secondo gli ideali di san Massimiliano M. Kolbe, vivendo totalmente ed illimitatamente consacrati all’Immacolata.

La volontà di installare una Radio (e poi anche una TV) fu dettata proprio dallo spirito di san Massimiliano Kolbe (stesso spirito che animava, fin dal 1972, anche la Casa Mariana Editrice di Frigento), mentre la possibilità concreta venne poi dalla legge che “liberalizzava” l’etere in Italia (1976), e dall’accorrere in quella prima Casa Mariana di numerose giovani vocazioni.

Nel 1977 il sacerdote don Nello Castello, figlio spirituale di san Pio da Pietrelcina, regalò ai frati un registratore a bobine e 10 piastre a cassette, affinché gli registrassero e duplicassero dei programmi spirituali che egli avrebbe poi diffuso tra i membri dei Gruppi di Preghiera di padre Pio e tra i monasteri di suore di cui si prendeva cura.

Poco dopo, nell’estate del 1978, il fratello di un frate, che si intendeva un po’ di elettronica e che stava trascorrendo qualche settimana di vacanza presso la Casa Mariana di Frigento, ebbe la geniale idea di non limitarsi alla semplice registrazione, ma di passare anche alla trasmissione radiofonica; si rese totalmente disponibile per occuparsi della parte tecnica e così ecco cominciare a realizzarsi il grande sogno di “dare voce all’Immacolata” per mezzo delle onde radiofoniche! Padre Stefano colse al volo l’occasione e accettò la proposta. Fu così che questo giovane, nel giro di qualche mese, riuscì a piazzare un’antenna sul tetto del convento e a costruire un trasmettitore, cosicché nel dicembre 1978 si cominciò effettivamente a trasmettere. Ma, con quelle apparecchiature così rudimentali, il segnale-audio non riusciva neanche a coprire tutto il paese di Frigento.

All’inizio del gennaio 1979 cadde sul convento un terribile fulmine che bruciò ogni cosa e allora i frati iniziarono ad interessarsi presso ditte specializzate su come riprendere la Radio in modo più efficiente. Così, dopo alcuni “mesi di gestazione”, la Radio Buon Consiglio, “riveduta e corretta” riprese le sue trasmissioni. Era esattamente il 24 maggio 1978, giorno in cui la statua della Madonna di Fatima pellegrina venne a visitare Frigento e il Santuario del Buon Consiglio; in quella occasione, l’allora Vescovo di Avellino, mons. Pasquale Venezia, benedisse i primi studi di trasmissione, e poi, al termine della Messa celebrata sul piazzale del Santuario, diede l’annuncio pubblico della “rinascita” di Radio Buon Consiglio.

 

Riguardo a questo nome un po’ originale che fu dato alla radio, c’è da ricordare che all’inizio se ne proposero altri: Radio Mariana, Radio Speranza. Alla fine, vinse l’attuale, Radio Buon Consiglio, preso dal titolo del Santuario della Madonna del Buon Consiglio presso cui sorgeva la Casa Mariana. Ed è stato un nome riuscito e gradito, forse perché un nome “religioso” (dalla Madonna) e “umano” (chi non ha bisogno di un “buon consiglio”?!).

Dopo l’interruzione del 1979, la Radio Buon Consiglio ebbe, nei suoi primi anni, ancora altre due consistenti interruzioni: quella del 23 novembre 1980 (quando un terribile terremoto colpì l’Irpinia e dintorni), e quella del 1 ottobre 1981 (quando anonimi ladri rubarono le apparecchiature dell’unico ponte di trasmissione a Frigento).

In seguito, la RBC è cresciuta di anno in anno, lentamente ma decisamente, fino ad avere circa 10 ripetitori e a coprire quasi tutta la Campania toccando anche le regioni delle Puglie, Lucania, Lazio, Abruzzo.

Il primo e più importante ripetitore, realizzato fuori Frigento, fu quello di Montevergine (Av), cominciato nel 1981, e che richiese tanto tempo ed immensi sacrifici.

All’inizio Radio Buon Consiglio trasmetteva solo alcune ore; poi, nel giro di qualche anno, coprì tutte le ore del giorno e infine anche quelle della notte (con la replica dei principali programmi della giornata).

Le prime trasmissioni furono le dirette della Messa al mattino (ore 7.00) e il Rosario-Benedizione Eucaristica alla sera (ore 19.00).

Attorno a questi momenti “primordiali”, si sono via via aggiunte e formate le altre rubriche, religiose, morali, culturali, informative, fino a riempire tutti gli intervalli vuoti. Furono solo escluse da sempre la pubblicità e le trasmissioni dedicate specificamente alla politica, allo sport, allo spettacolo.

La rubrica, forse la più seguita, centrale e “storica”, è stata sin dall’inizio “A tu per tu con gli ascoltatori”, una rassegna delle telefonate e lettere che pervenivano alla redazione della Radio: un commento, un canto…, insomma un vero colloquio in famiglia.

Radio Buon Consiglio ha anche un primato in ordine di tempo, nel senso che è stata una delle prime radio cattoliche in Italia. È certo, comunque, che, specie all’inizio, molte nuove emittenti religiose si rivolsero a Radio Buon Consiglio per avere registrazioni di programmi da poter mandare in onda sulle loro onde, e tra di esse anche l’attuale conosciutissima Radio Maria.

Nel 2000 un altro fatto importantissimo ha segnato la storia di questa Radio. Vi è stata la fusione tra Radio Buon Consiglio e Radio Speranza, una emittente cattolica della Puglia con redazione a Palo del Colle, gestita da Don Vito Raimondi. Alla sua morte Don Raimondi ha lasciato all’Istituto dei Francescani dell’Immacolata la proprietà e la gestione di tale emittente. In tal modo la Radio Buon Consiglio si è arricchita di ponti radio in tutta la Puglia e anche in alcune zone della Basilicata, allargando di molto il suo campo di irradiazione. Oggi gli ascoltatori della Puglia, insieme a quelli della Campania, sono i più affezionati e coloro che contribuiscono in maniera determinante al sostegno delle numerose spese da affrontare.

Successivamente le trasmissioni radiofoniche della Radio Buon Consiglio si avvalsero anche della piattaforma satellitare e raggiunsero tutta l’Europa attraverso il satellite. Il segnale radiofonico della Radio Buon Consiglio, inoltre, può attualmente giungere in tutto il mondo attraverso internet.

Bisogna riconoscere nella storia di Radio Buon Consiglio l’azione provvidenziale di Dio, che ama servirsi di mezzi piccoli e poveri per compiere cose grandi. In effetti, chissà quante grazie il Signore ha operato per mezzo di questa “piccola grande” Radio!